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martedì 14 settembre 2010
Fiora: 80 milioni di euro di finanziamento per gli investimenti sul territorio
80 milioni di euro. Questi i numeri del finanziamento-ponte ottenuto da Acquedotto del Fiora e che consentirà di effettuare gli investimenti già programmati dall’azienda fino a marzo 2012.
Il 6 settembre scorso, in seguito all’approvazione del Consiglio di Amministrazione, è stato infatti sottoscritto a Roma dall’ Amministratore Delegato il relativo contratto stipulato con Monte dei Paschi di Siena, Centrobanca e Cassa Depositi e Prestiti, ovvero gli istituti di credito che hanno dato fiducia all’Azienda, consentendo di portare a termine l’operazione, sostenuta anche dal supporto dell’area finanziaria di Acea Spa.
I dettagli dell’operazione sono stati illustrati oggi, martedì 14 settembre, a Grosseto durante un incontro con la stampa.
L’originario finanziamento da 45 milioni di euro è stato dunque esteso, nella durata e nell’importo, ad un ammontare totale di 80 milioni di euro, con l’obiettivo di sopperire al fabbisogno finanziario relativo alla realizzazione degli investimenti per il regolare svolgimento delle attività dell’azienda per ulteriori 18 mesi.
“La capacità di creare margini, cioè presentare positivi risultati di bilancio – ha spiegato Paolo Pizzari, Amministratore Delegato di Acquedotto del Fiora – e una buona gestione finanziaria, cioè la capacità di incassare e di recuperare crediti, sono strumenti per costruire quella indispensabile solidità patrimoniale ed ottenere dalle banche i finanziamenti di cui necessitiamo. E’ particolarmente significativo, oltre agli altri fondamentali istituti di credito, l’ingresso nel pool di finanziatori di Centrobanca, a testimonianza che una sana ed attenta gestione viene positivamente valutata da chi fa dell’analisi del rischio una delle proprie attività fondamentali”.
“Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa importante operazione finanziaria – ha affermato il Presidente di Acquedotto del Fiora, Claudio Ceroni - che ci consentirà di proseguire regolarmente la nostra attività almeno fino al 2012. I risultati conseguiti fino ad ora dall’azienda rappresentano una base solida e certa per migliorare sempre di più i servizi ai cittadini e contribuire alla tutela dell’ambiente. Questo è stato possibile grazie alla fiducia dei soci pubblici e con il sostegno del partner privato, che al Fiora è rappresentato da Acea e dal Monte dei Paschi di Siena. In tempi come questi dove la concessione del credito da parte delle banche è cosa davvero complessa, il finanziamento degli investimenti di Acquedotto del Fiora è anche un riconoscimento verso un’azienda che nel corso di questi anni a saputo affermarsi nel panorama toscano tra le aziende leader nei servizi pubblici locali. Solidità operativa e solidità economica sono presupposti essenziali per la credibilità.
“Il lavoro di domani – ha concluso il Preisdente – è la costituzione di una nuova e forte compagine societaria, un passo obbligato per superare i ritardi che caratterizzano le aziende di servizi pubblici in Toscana, a fronte della trasformazione e dei processi di concentrazione già avvenuti a livello nazionale ed in attesa di un quadro normativo stabile che consenta di gestire piani di investimento di lunga durata”.
Acquedotto del Fiora, nel rispetto della Convenzione di Affidamento, è tenuto a realizzare una serie di interventi infrastrutturali relativi al servizio idrico di cui è affidatario, sulla base di quanto previsto dal Piano d’Ambito approvato dall’AATO 6 Ombrone e, proprio ai fini del reperimento dei fondi per il finanziamento degli investimenti e sulla scorta delle peculiarità della gestione del servizio idrico integrato, è emersa la necessità di avvalersi di un finanziamento strutturato, cd. Project Financing di circa 200 milioni di euro.
Acquedotto del Fiora sta affrontando, da tempo, le problematiche legate al reperimento delle risorse al fine di effettuare gli interventi futuri, riguardanti le opere di sostituzione e bonifica delle reti, l’attività di depurazione, il miglioramento della qualità dell’acqua (abbattitori arsenico), la ricerca di nuove fonti di approvvigionamento idrico e altre attività previste dal Piano, per cui si pone necessaria una disponibilità finanziaria che assicuri una prospettiva di lungo termine e che possa garantire una grande mole di investimenti.
Nel corso del 2010 (fino al 31.08.2010) gli investimenti complessivi effettuati nell’ambito territoriale di riferimento ammontano a 14,5 milioni di euro relativamente ad opere di manutenzioni straordinarie per il 31% (appalti bonifica, sicurezza e manutenzione) e, per il 62%, inerenti invece a nuove opere previste nel piano operativo.
















