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giovedì 04 novembre 2010

Il deposito non è un balzello ma uno strumento per garantire più equità sociale

 

 

“Il “deposito cauzionale” non è affatto un “balzello” (che significa tassa gravosa e arbitraria) come è stato ormai definito dalla stampa, ma piuttosto una somma che è e rimane di proprietà dell’utente, che viene versata una sola volta nella vigenza del contratto, è remunerata al tasso di interesse legale e, infine, sarà restituita quando il contratto andrà a cessare”.
Fa chiarezza il Presidente di Acquedotto del Fiora, Claudio Ceroni, in merito a quanto emerso oggi, giovedì 4 novembre, sulle stampa locale di Grosseto e ribadisce la costante attenzione ed impegno nel tutelare i cittadini-utenti del servizio idrico, specie a favore di coloro che pagano regolarmente le bollette.
“Vorrei sottolineare – continua Ceroni - che la cauzione rappresenta una forma di tutela molto efficace contro quella tipologia di morosità in cui alcuni utenti “spariscono” letteralmente senza pagare ciò che debbono. Anche nel caso in cui le somme dovute siano di piccola entità ciò crea comunque delle ripercussioni negative sul bilancio aziendale e sul regolare svolgimento del servizio idrico. Senza considerare che, come già ribadito, si tratta anche di una questione di “giustizia sociale” verso tutti i cittadini onesti che pagano regolarmente le bollette”.
Nel caso specifico, Acquedotto del Fiora ha rispettato completamente quanto previsto dalle procedure del Regolamento di servizio per cui “il deposito cauzionale viene applicato, nella prima bolletta utile, a tutti i clienti già attivi alla data del 1° gennaio 2010, che siano destinatari di un sollecito di pagamento a mezzo raccomandata A/R”. Il deposito è stato infatti applicato all’utenza, in quanto è stato rilevato un ritardato pagamento sulla bolletta n.114845/2010 di 111,19 euro in scadenza il 10 maggio 2010 e sollecitata dall’Azienda con una nota in data 5 luglio 2010. La bolletta era quindi scaduta da molto più dei due giorni sostenuti dall'utente, ovvero da oltre due mesi.
La cauzione è applicata da tutti i gestori di servizi idrici ed è disciplinata dall’Autorità per il Gas e l’Energia Elettrica. E' importante ricordare, inoltre, che è l’Autorità di Ambito Territoriale Ottimale Toscana n. 6 – Ombrone che, oltre a programmare e controllare il servizio idrico, fissa le regole cui il gestore Acquedotto del Fiora deve attenersi per la gestione del servizio. L'Azienda ha chiesto infatti di eliminare l’anomalia che lo vedeva unico Gestore in Italia a non poter usufruire della “garanzia” costituita dalla cauzione e l’Autorità, dopo sette anni dall’inizio della gestione (1 gennaio 2002), ha accolto la richiesta.
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