“Le risorse della Fondazione Mps hanno sostenuto la nostra attività sul territorio”
“Sono convinto che le scelte adottate dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena nella distribuzione degli utili siano state dettate da un profondo senso di responsabilità e grande lungimiranza. In un momento di profonda crisi economica come quella che stiamo attraversando a livello nazionale ed internazionale, sono state adottate scelte coerenti e in sintonia con l’obiettivo di salvaguardare, innanzitutto, il patrimonio della Banca e dalla Fondazione Mps e quindi proiettarlo a favore delle generazioni future. In tal senso, ritengo fondamentale anche la decisione di salvaguardare e incrementare il Fondo da destinare alle erogazioni nei prossimi anni, in modo tale da garantire un elemento di continuità”.
Il Presidente di Acquedotto del Fiora Spa, Claudio Ceroni, interviene in merito alla distribuzione degli utili effettuata nei giorni scorsi dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena.
“Per quanto riguarda Acquedotto del Fiora vorrei sottolineare la duplice valenza delle risorse che, riconosciute a favore delle amministrazioni comunali dell’ATO 6 Ombrone, ci consentono di portare avanti con gli enti locali progetti strategici e indispensabili per sostenere la qualità del servizio idrico sui territori dei 56 comuni dell’ATO 6 Ombrone e garantire investimenti indispensabili. Mi riferisco ad esempio ai contributi erogati a favore del Comune di Siena per la realizzazione di opere di notevole rilievo per migliorare la qualità del servizio idrico, quali il Depuratore di Ponte a Tressa, il raddoppio del serbatoio di Montarioso e l’avvio dei lavori propedeutici alla realizzazione dell’Anello Senese, opera destinata a garantire il fabbisogno idrico territoriale per le future generazioni quando sarà completata l’adduzione dall’invaso di Montedoglio. Nel corso degli ultimi 3 anni i contributi erogati dalla Fondazione del Monte dei Paschi di Siena ammontano a circa 1 milione e 200 mila euro: si tratta di risorse che hanno garantito un significativo apporto alla realizzazione del Piano Operativo di Ambito”.
“Sul territorio grossetano – continua Ceroni - il sostegno della Fondazione ha consentito importanti interventi sugli acquedotti rurali, mentre i contributi assegnati ai singoli comuni per il rifacimento dei lastricati delle vie e delle piazze dei centri storici hanno permesso ad Acquedotto del Fiora di operare in contemporanea per la sostituzione delle reti idriche e fognarie con significativi risparmi di risorse finanziarie e limitando i disagi per i cittadini. Si tratta di risorse dalle quali non possiamo assolutamente prescindere e che, contemporaneamente, permettono di liberarne altre che, a nostra disposizione, vengono destinate alla realizzazione di altre e altrettanto importanti opere su tutto il territorio”.
“Ovviamente va sottolineata anche l’azione della Banca Monte dei Paschi di Siena che nelle sue funzioni di azionista di Acquedotto del Fiora ha svolto un ruolo di “capofila” per l’ottenimento del finanziamento-ponte da 80 milioni che ci è stato recentemente concesso da Mps insieme alla Cassa Depositi e Prestiti e Centrobanca – conclude Ceroni - Risorse queste che saranno investite fino al 2012 per migliorare il nostro servizio su tutto il territorio e portarlo agli standard attesi dai cittadini, a partire dai livelli di perdite che è auspicabile portare vicine alla soglia fisiologica del 30% sulle province di Siena e Grosseto. Il ruolo della Banca Mps sta ora procedendo in modo estremamente efficace per poter riconoscere alla nostra azienda il finanziamento strutturato di circa 200 milioni di euro che sarà fondamentale per coprire il livello di investimenti stabilito dal Piano d’Ambito di ATO 6 Ombrone fino al 2026. Si tratta di azioni finalizzate al miglioramento delle infrastrutture e dei servizi che confermano l’importanza del ruolo svolto dall’Istituto senese nel contesto dello sviluppo economico di questa parte della Toscana”.
















