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mercoledì 24 novembre 2010
Arsenico: nessun pericolo per l’acqua erogata dal Fiora
“L’acqua distribuita da Acquedotto del Fiora Spa nei territori delle province di Grosseto e Siena è di buona qualità ed è entro i limiti della normativa vigente (Dlgs 31/2001). Comprese le frazioni di Monterotondo Marittimo e Montieri in provincia di Grosseto”.
L’Azienda replica così a quanto apparso in questi giorni sulla stampa in merito alla diffusione del rapporto redatto dall'Unione Europea sull'eccessiva presenza di arsenico nelle acque potabili italiane e che interessano oltre 100 comuni italiani, tra i quali due di competenza di Acquedotto del Fiora.
“Gli ultimi rilievi recentemente effettuati a Monterotondo Marittimo hanno registrato una presenza di arsenico pari a 9 microgrammi/litro (sotto la soglia dei 10 previsti dalla normativa) mentre, per quanto riguarda Montieri, la presenza risulta di 5,5 microgrammi per litro. Va sottolineato che per i due Comuni le deroghe interessano complessivamente 190 abitanti, quanto a Monterotondo, le acque a cui fa riferimento l’articolo, non riguardano Acquedotto del Fiora, bensì un altro gestore del servizio idrico integrato”.
“Da evidenziare inoltre che, nel corso del 2010, l’Azienda è risultata completamente in regola tanto è vero che, per il 2011, il Gestore non ha chiesto alcuna deroga, grazie al fatto che, negli ultimi anni, sono stati effettuati investimenti per 5 milioni di euro per il miglioramento della qualità dell’acqua (abbattitori di arsenico) e per la ricerca di nuove fonti (pozzi). Per quanto riguarda il Comune di Siena l'assessorato ai Servizi a rete sottolinea che la sorgente dell'Ermicciolo è completamente pura e priva di arsenico. Le sorgenti Ente e Burlana presentano tracce non permanenti, del tutto irrilevanti e spesso non rintracciabili di arsenico. Questo fa sì che dopo la miscelazione delle acque delle tre sorgenti non sono mai riscontrati valori allarmanti, o tali da essere presi in considerazione, di arsenico. In una ottica di maggiore tutela, tra i vari interventi programmati sono comunque in corso di realizzazione gli impianti di abbattimento di arsenico per i comuni di Monterotondo Marittimo e Montieri che si andranno ad affiancare a quelli già presenti nei Comuni di Abbadia San Salvatore e Piancastagnaio in provincia di Siena e di Arcidosso, Casteldelpiano, Gavorrano e Follonica in provincia di Grosseto, oltre alle attività volte al miglioramento della qualità della risorsa applicata nel Comune di Rapolano Terme (per la presenza di boro)”.
“E' da considerare anche la complessità del sistema acquedottistico (10 mila km) per cui l’azienda è intervenuta, nel limite delle proprie possibilità, con l’attività di miscelazione e di realizzazione di abbattitori, raggiungendo così notevoli risultati (nel 2003 è stata modificata la normativa europea sulle acque potabili che poneva quale limite massimo 50 mg/l ed è stata ridotta nel 2001 a 10 mg/l). Prima dell'attuale gestione di Acquedotto del Fiora erano 40 i Comuni interessati da questa problematica. Nel 2005, in seguito all’affidamento, si sono ridotti a 20, nel 2006 a 8 ed oggi siamo praticamente nel pieno rispetto della normativa vigente”.
L’arsenico è una componente di metallo presente nelle zone collinari (Colline Metallifere) e di montagna (area vulcanica Monte Amiata), nelle quali l’approvvigionamento idrico è garantito da molteplici fonti caratterizzate da acque complessivamente di buona qualità e da tenori di arsenico che, solo in situazioni sporadiche, risultano superiori alla norma.
“A mio avviso, molto più pericolose del fenomeno naturale della presenza di arsenico - afferma il Presidente Ceroni – sono le concimazioni chimiche dovute alle pratiche agricole dell’uomo, che stanno causando l’inquinamento delle falde da nitriti e nitrati. Ribadisco che la nostra è un’acqua di alta qualità, buona e costantemente controllata e invito i cittadini a berla, scegliendo di tutelare loro stessi e l’ambiente.”
















