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venerdì 20 maggio 2011

Fosso Beveraggio, episodio del tutto eccezionale

 

Acquedotto del Fiora Spa fa chiarezza in merito al Fosso Beveraggio rispetto a quanto riportato oggi, venerdì 20 maggio, sulle pagine della stampa locale, precisando che è stata massima la condivisione con il Comune di Grosseto quanto agli interventi tecnici effettuati e i successivi controlli e monitoraggi.
Sfioratore di piena
Innanzitutto, sotto alla rotatoria di viale Uranio, era già presente uno sfioratore di piena, solitamente presenti lungo le condotte di fognatura mista. La loro funzione è quella di regolare la quantità di acque bianche presenti in fognatura allo scopo sia di non sovraccaricare idraulicamente la condotta sia, soprattutto, di limitare la quantità di acque chiare in arrivo al trattamento depurativo finale: è infatti noto come picchi anomali della portata in ingresso ad un depuratore, nonché una forte diluizione della stessa, creino gravi problemi di funzionamento a questo tipo di impianti, causando anomalie che, una volta occorse, impiegano molto tempo a rientrare nella norma.
La Legge Regionale 20/2006 definisce e norma anche il funzionamento degli scaricatori di piena, indicando come debbano essere classificati e, di conseguenza, quale rapporto minimo di diluizione debbano garantire: nella fattispecie, lo sfioratore posto sotto la rotatoria di viale Uranio deve garantire un rapporto di diluizione pari ad almeno 3 volte la portata media nera in tempo asciutto, calcolata sulle 24 ore.
Interventi sul Fosso Beveraggio
Acquedotto del Fiora, d'accordo con il Comune di Grosseto, ha individuato i possibili interventi migliorativi dello Fosso Beveraggio, per contenere il numero e la portata complessiva dei casi di sfioro, nonché a far convogliare le acque meteoriche collettate dalle fognature chiare a servizio della zona Verde Maremma senza che queste entrassero in contatto con le fognature nere e miste, come invece avveniva in precedenza.
Le due soluzioni individuate, simili in termini di risultato atteso, presentavano però un grado di complessità operativa ed un impegno economico diversi: è stato attuato quello che era tecnicamente maggiormente fattibile e che permetteva, tra l’altro, di rispondere anche alle complesse esigenze di viabilità dell’area in questione.
Lo sfioratore di piena è stato riprogettato e realizzato in una diversa ubicazione che ne permetterà anche il più facile controllo. Per la peculiare funzione che questo tipo di manufatto deve avere, è stato spiegato come, in occasione di eventi piovosi eccezionali, una quota parte della portata in transito nelle fognature venga scolmata nel corpo recettore dello sfioratore medesimo (in questo caso il Fosso Beveraggio). Considerata l’occasionalità degli eventi di sfioro e la specifica funzione di emergenza, nessun livello di normativa (comunitaria, nazionale, regionale) prevede alcun limite tabellare da rispettare per gli scaricatori di piena.
Controlli costanti
Acquedotto del Fiora, dal termine degli interventi effettuati sul sistema di scolmatura di piena posto sotto alla rotatoria di viale Uranio, ha tenuto sotto controllo il medesimo verificando in sintonia con il Comune di Grosseto che, anche a seguito di eventi piovosi in concomitanza dei quali il sistema precedentemente esistente sfiorava nel Fosso Beveraggio, lo scolmatore ad oggi realizzato non è entrato in funzione, inviando l’intera portata al depuratore finale. Eventi del tutto eccezionali, in cui arriva in fognatura un’altissima portata in un tempo molto breve, possono però accadere. È proprio per evitare che tali eventi causino gravissimi problemi alla rete fognaria ed all’impianto di depurazione che le norme di buona tecnica prevedono la realizzazione degli scolmatori di piena a servizio delle reti fognarie miste.
Proprio in occasione dell’evento eccezionale dello scorso 5 maggio Acquedotto del Fiora ha provveduto ad intervenire sul tratto di fosso adiacente all’uscita del tratto tombato - a cui è collegato appunto lo sfioratore in parola – con un primo sopralluogo di verifica svolto lo stesso 5 maggio, a cui sono seguiti ben tre interventi con auto spurgo nelle giornate del 6 e 9 maggio. L'azione di monitoraggio condivisa con il Comune di Grosseto andrà avanti costantemente per avere sempre maggiori elementi utili per valutare la bontà dell'intervento effettuato, pur essendo evidente ad oggi già un netto miglioramento.
 
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