News » Comunicati stampa
venerdì 07 ottobre 2011

“L’impianto di Solemme a Carboli è una risposta all’ambiente e rappresenta un aiuto all’agricoltura”

 

I ricorsi prodotti al TAR, contro lo sviluppo impiantistico di Carboli nel Comune di Monterotondo Marittimo, ripropongono in negativo un atteggiamento ormai purtroppo noto.
Sedicenti Comitati si ergono a difesa di interessi locali, talvolta solo di poche persone, con azioni pregiudizialmente contrarie a ogni tipo di intervento finalizzato a dare risposte concrete e soluzioni operative che riguardano l’intera collettività. Infatti, non risultano interventi con altrettanta determinazione ed interesse in altri settori relativi alle energie rinnovabili dello stesso Comune di Monterotondo, che pure sono presenti e impattanti ai fini ambientali, salvo che per l’impianto di compostaggio di Carboli, per cui viene da chiedersi quali possano essere le motivazioni di tanta “unica” attenzione. 
Claudio Ceroni, Presidente di Acquedotto del Fiora Spa, interessata sia come società che partecipa in Solemme che per l'attenzione alla problematica, interviene in merito all'impianto di Carboli.
La salute è il bene primario e pertanto deve essere salvaguardata e garantita, ma continuare a cavalcare l’onda dell’ambientalismo a senso unico serve solo ad alimentare “la cultura del polverone“ buona per creare suggestioni e paure, ma non certo utile a risolvere i problemi di tutti i cittadini.
Confluiscono nell’impianto di Monterotondo i fanghi che derivano dall’attività di depurazione delle acque dei comuni grossetani e senesi, un servizio che pone il nostro territorio a livello di eccellenza, ampiamente riconosciuto dalla consegna delle bandiere blu e arancioni assegnate ai comuni dalle più qualificate associazioni ambientalistiche nazionali.
L’impianto di produzione di fertilizzanti organici previsto a Carboli, risulta correttamente individuato nel piano strutturale del Comune di Monterotondo Marittimo dove gli viene dedicato un intero articolo dello strumento urbanistico, finalizzato al suo sviluppo ed è inserito nel Piano provinciale per il trattamento della raccolta differenziata di materiale organico e per la produzione di compost, attraverso l’impiego della raccolta differenziata del verde e dei fanghi di depurazione.
La Società Solemme, che fa parte di un gruppo all’interno del quale è collocata Acquedotto del Fiora Spa, propone un impianto di produzione di fertilizzanti organici mediante l’utilizzo di sostanza organica proveniente dalla raccolta differenziata, di fanghi prodotti dai depuratori civili, di scarti agroalimentari e di sfalci e potature, consentendo il tal modo il progressivo sviluppo della raccolta differenziata che necessita di un’opportuna capacità di destinazione finale e di riutilizzo.
Si tratta di un intervento certamente portatore di vantaggi per tutta la collettività provinciale, sia in termini ambientali che in quelli legati agli investimenti sul territorio ed all’occupazione, dal momento che l’intervento prevede investimenti di circa 15 milioni di euro e un piano di occupazione di 24 unità lavorative.
La capacità attuale dell’impianto di Solemme non è sufficiente per garantire il recupero delle quantità di rifiuti organici prodotte nel territorio di riferimento per cui si rivela necessario un ampliamento dello stabilimento, che sfrutti le nuove e migliori tecnologie attualmente disponibili che migliorerà gli impatti ambientali dell’impianto attualmente autorizzato.
Dal punto di vista energetico, il nuovo impianto, sfruttando l’energia geotermica per il trattamento delle acque e producendo una quantità di energia elettrica da biogas, quasi pari al consumo previsto di energia elettrica, consentirà di abbattere notevolmente le emissioni di gas serra.
Riguardo a questioni così complesse e delicate, riteniamo debba prevalere un approccio più razionale e meno settario, respingiamo con fermezza le argomentazioni espresse, perché caratterizzate da posizioni che sono le risultanze di interessi singoli, perché in un periodo di particolare crisi per le famiglie e per le aziende, demonizzando una attività utile alla collettività, minano l’onesto lavoro che viene fatto ogni giorno. Ovviamente da queste azioni l'azienda si tutelerà in ogni sede, comprese quelle legali.
Quotidianamente Solemme opera per migliorare i processi produttivi, ottimizzandoli conformemente alle normative vigenti, alle certificazioni e alle autorizzazioni che ha ottenuto, opera con fiducia e rispetto verso tutte le Istituzioni, ha presentato un progetto di alto valore ambientale, in grado di produrre nel territorio investimenti di notevole entità e buona e stabile occupazione.
Non vogliamo puntare il dito contro nessuno, vogliamo solo che alcune persone analizzassero con serenità ed imparzialità la questione, discutendo e confrontandosi, consapevoli che l’ampliamento dell’impianto esistente contribuisce al territorio grossetano a raggiungere i livelli previsti per la raccolta differenziata, che in Toscana ci vede occupare le posizioni di coda.

Con il compostaggio si evita anche l’incenerimento degli scarti organici umidi garantendo un migliore utilizzo e diminuendo lo spreco di energia.
Si tratta dunque di una scelta importantissima che ha trovato ampio consenso nelle associazioni ambientalistiche ed in quelle di rappresentanza degli operatori agricoli, non solo perché consente la corretta gestione dei problemi ambientali, ma anche per l’impiego nelle concimazioni delle pratiche agricole cerealicole, foraggere, in quelle in orticoltura, in frutticoltura ed in generale nelle colture in pieno campo.
Insomma, recuperare le sostanze organiche presenti nei rifiuti conviene sotto ogni punto di vista: conviene all’ambiente (meno inquinato da discariche e inceneritori), conviene perché così si riducono i costi di smaltimento, conviene ai nostri agricoltori che possono disporre di una valida alternativa alle concimazioni chimiche dei terreni riducendo i costi di produzione. Conviene a tutti e a ciascuno di noi.

Servizi Idrici Qualità dell'acqua
Progetti Speciali Sportelli (orari)
Feed news rss