Capalbio, nuovo volto per la depurazione
Data: 5 Giugno 2026
Investimento di oltre 6 milioni di euro da parte di Acquedotto del Fiora per la realizzazione di un sistema interconnesso, all’insegna di sostenibilità ambientale, innovazione, transizione ecologica ed energetica
Capalbio, nuovo volto per la depurazione. È l’investimento da oltre 6 milioni di euro targato Acquedotto del Fiora e presentato oggi 5 giugno nella sala del consiglio comunale di Capalbio, alla presenza del sindaco Gianfranco Chelini e del presidente di Acquedotto del Fiora Roberto Renai.
“Acquedotto del Fiora – dichiara il sindaco di Capalbio Gianfranco Chelini – restituisce al complesso dei cittadini capalbiesi un’opera decisiva sotto il profilo ambientale, utile al rinsanguamento del lago di Burano, un’area di interesse internazionale perché tutelata dalla Convenzione di Ramsar. La nuova rete fognaria e il nuovo depuratore, inoltre, potranno garantire standard elevati per la qualità anche edilizia dei centri e di Capalbio Scalo. Per queste ragioni riteniamo prezioso l’impegno di Acquedotto del Fiora e siamo grati al presidente, all’amministratore delegato e a tutti coloro che all’interno della società per quello che hanno saputo offrire, con dedizione e competenza, al territorio capalbiese”.
“Ringrazio il sindaco Chelini e l’amministrazione comunale per la preziosa collaborazione e l’impegno comune a favore della comunità e del territorio – afferma il presidente Roberto Renai -. Siamo di fronte ad un piano di investimenti strategico per il comune di Capalbio con la realizzazione di un sistema interconnesso tra reti fognarie, sollevamenti e impianti di depurazione. Possiamo affermare che Capalbio nel suo intero territorio sarà totalmente depurato e siamo molto orgogliosi di questo nuovo obiettivo raggiunto”.
“Grazie a questi interventi – illustra l’amministratore delegato Anna Varriale – verrà ulteriormente tutelata la delicata area del lago di Burano e tutti i corpi idrici ricettori, il nuovo sistema permetterà una maggiore flessibilità rispetto alle variazioni stagionali dei carichi dovuti alla presenza di turisti e sarà ottimizzata la gestione degli impianti in termini di personale addetto, costi energetici, analisi sui reflui e monitoraggio del corretto funzionamento delle infrastrutture attraverso l’installazione del telecontrollo e di dispositivi i più tecnologicamente avanzati”.
Tra gli interventi in programma ci sono il revamping completo del depuratore di Capalbio Scalo, che raddoppierà la propria capacità dagli attuali 1000 ai futuri 2000 abitanti equivalenti, la dismissione dei tre impianti de La Torba, Selva Nera e Chiarone Scalo, la realizzazione di nove nuovi sollevamenti fognari e di nuove reti di collegamento fognario così da recapitare tutti i reflui provenienti dal versante nord del lago di Burano all’impianto di Capalbio Scalo e quelli del versante sud al depuratore di Borgo Carige. I lavori per il potenziamento del depuratore di Capalbio Scalo sono iniziati e una volta conclusi saranno avviati quelli sul comparto fognario, per una durata complessiva stimata di circa tre anni.
Gli interventi sulla fognatura e la depurazione nel territorio di Capalbio sono frutto di un percorso caratterizzato da numerosi incontri e confronti tra tutti gli enti coinvolti per individuare le soluzioni tecniche e le aree più idonee per gli impianti, passando da una soluzione progettuale con un unico depuratore centralizzato a una con due impianti distinti. Questa configurazione è stata condivisa con il Ministero dell’Ambiente, che ha confermato il finanziamento dell’opera per 3 milioni di euro ed espresso parere favorevole sui progetti presentati.
Il progetto complessivo è articolato in più lotti funzionali, di cui il primo è stato la realizzazione completata nel 2020 del nuovo impianto di depurazione a Borgo Carige, contestualmente alla dismissione dell’impianto di Poggetti e alla realizzazione del nuovo sollevamento pneumatico di convogliamento dei reflui presso il nuovo depuratore; gli altri lotti prevedono il potenziamento del depuratore di Capalbio Scalo e la realizzazione dei collettori fognari per il convogliamento delle acque reflue provenienti dalle frazioni di Poggetti e Capalbio ai nuovi impianti di trattamento.
I lavori per queste successive parti del progetto sono articolati in due stralci: quello denominato “Depuratore” consiste nel raddoppio della potenzialità dell’impianto di Capalbio Scalo dagli attuali 1000 ai futuri 2000 abitanti equivalenti, interesserà sia la linea acqua che la linea fanghi e prevede un quadro economico di investimento di quasi 2,7 milioni di euro, mentre lo stralcio “Rete” comprende l’adeguamento e il potenziamento infrastrutturale del sistema fognario con l’obiettivo di collettare i reflui del versante nord-ovest verso l’impianto di Capalbio Scalo e del versante sud-est verso l’impianto di Borgo Carige, con un investimento di quasi 3,5 milioni di euro.






