Piano Fiora 26/29: l’acqua del futuro
Data: 10 Aprile 2026
Presentate le linee di azione di Acquedotto del Fiora per i prossimi anni: persone, servizio e innovazione come pilastri strategici, il benessere della comunità e del territorio come mission
Se guardando un fiume il passato è l’acqua che scorre verso valle, quella che deve ancora scendere da monte è il futuro. Un futuro che si chiama Piano Fiora 26/29, la nuova roadmap aziendale che definisce le linee di azione strategiche di Acquedotto del Fiora per i prossimi anni, fondate su tre pilastri: persone, servizio alla comunità e innovazione. Si è tenuta venerdì 10 aprile a Siena, al Santa Maria della Scala, la prima delle tre presentazioni per illustrare gli obiettivi dei prossimi anni. Una per area territoriale: area Siena, area Grosseto e area Amiata-Orcia. Alla presenza dei sindaci dei Comuni soci, a svelare strategia e contenuti del piano pluriennale sono stati i vertici di Acquedotto del Fiora: il presidente Roberto Renai e l’amministratore delegato Anna Varriale.
“Dal Piano Fiora 26/29 nasce l’acqua del futuro – spiega il presidente del Fiora Roberto Renai – che significa servizio alla comunità e sostenibilità sociale della tariffa, come richiesto dai sindaci dei Comuni soci, rafforzamento del presidio territoriale, responsabilità ambientale e tutela della risorsa idrica, innovazione tecnologica ed equilibrio economico-finanziario. Si tratta di uno strumento di trasparenza e pianificazione per il quadriennio 2026-2029 che parte dai risultati raggiunti negli ultimi sei anni, dal 2019 al 2025: 45 milioni di metri cubi d’acqua salvati, perdite ridotte di oltre il 10%, 315 milioni di euro di investimenti per il territorio, giunti a 160 euro per abitante servito. Cifre da nord Europa, confermate da riconoscimenti come quelli ricevuti da Arera per la qualità tecnica e il posizionamento a livello nazionale come leader della sostenibilità. Questi risultati non sono un punto di arrivo ma di partenza per confermare il patto di fiducia con il territorio e affrontare le nuove sfide del servizio idrico, in un mondo che fa i conti con gli effetti delle guerre, dei cambiamenti climatici e della “bancarotta idrica globale”, come affermato dalle Nazioni Unite. A guidarci sarà ancora la nostra mission: lavoriamo per il benessere della comunità e del territorio”.
“Persone, servizio, innovazione sono i tre pilastri strategici alla base del Piano Fiora 26/29 – illustra l’amministratore delegato Anna Varriale – che ha l’obiettivo di garantire livelli di servizio eccellenti, valorizzare le competenze professionali e sostenere processi di innovazione tecnologica e organizzativa. Dal punto di vista economico-finanziario, per il quadriennio 2026–2029 sono previsti investimenti complessivi pari a 151 milioni, che corrispondono ad un tasso pro capite di circa 100 euro per abitante, superiore alla media nazionale. Il tutto coniugando efficacia delle azioni con efficientamento operativo, ad esempio sui costi dell’energia elettrica, anche incrementandone l’autoproduzione, e puntando sulla manutenzione predittiva. Un impegno reso ancora più sfidante dalla responsabilità di garantire la sostenibilità sociale della tariffa, rispondere alla compliance normativa e regolatoria e mantenere l’equilibrio economico-finanziario dell’azienda. Nel piano trovano spazio il progetto “Fiora in Comune” per la prossimità territoriale, l’iniziativa sociale del Bonus Fiora, la riduzione delle perdite idriche, nonché investimenti in sistemi avanzati di monitoraggio ambientale e percorsi di certificazione ISO 14001 e ISO 50001”.
Il Piano Fiora 26/29 è un documento programmatico di alto valore strategico e operativo, coerente con gli indirizzi di governance della società, con le aspettative dei soci e con le più avanzate best practice di settore.





