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“Il 2019 è stato un anno di svolta per AdF, che con l'arrivo del nuovo Consiglio di Amministrazione ha rinnovato il patto di fiducia con tutti i soci, affrontando con compattezza la sfida dell'allungamento della concessione al 2031. Un percorso condiviso, partecipato e trasparente che ha portato ad un risultato straordinario per consenso (99,38%) e tempistiche, con benefici concreti e tangibili per AdF ma, soprattutto, per l’intero territorio servito: consolidamento contabile, incremento degli investimenti, ulteriore spinta all’innovazione e alle politiche green, economia circolare, sostenibilità sociale delle tariffe e internalizzazione di attività strategiche, determinando complessivamente una maggiore efficienza e qualità del servizio erogato a tutti i livelli.

Nel 2019 gli investimenti a favore del territorio sono stati oltre 32 milioni di euro, portando complessivamente a circa 473 milioni quelli fatti dall'inizio della concessione a oggi. Da qui al 2031 ne realizzeremo altri 373 mln, per un totale di 846 mln nell’arco di tutta la concessione. Ciò significa una media annua per abitante di 80 euro, in linea con le più evolute realtà europee e il doppio rispetto alla media nazionale.

La solidità del bilancio 2019 ci ha consentito anche di affrontare con responsabilità un anno straordinariamente complesso come l’attuale, sostenendo attivamente il territorio e guardando con fiducia e impegno al futuro, forti dei tre pilastri del Piano Industriale 2020-22: sostenibilità, infrastrutture, innovazione. La sostenibilità, quindi, sempre più come perno attorno al quale ruotano le azioni aziendali, in linea con la nuova filosofia economica maturata in AdF che vede al centro delle azioni aziendali il territorio, le persone che lo vivono e gli ecosistemi presenti, ha il benessere come riferimento finale, la qualità come veicolo e il lavoro come chiave antropologica.

La crescente responsabilità sociale e ambientale dell’azienda e l’impegno verso i soci stessi è stata concretizzata con l’ideazione di iniziative volte a dare un contributo significativo al territorio, non solo come gestore di un bene essenziale ma anche come motore per lo sviluppo. Tra queste nel 2019 hanno occupato un posto in primo piano quelle relativi al tema dell’etica, dell’imprenditorialità, dello sviluppo tecnologico e della sostenibilità, protagonista di un riuscito evento che si è tenuto il 7 novembre presso il Granaio Lorenese ad Alberese. AdF ha incontrato in queste occasioni tutti gli attori principali del territorio gestito, tracciando non solo la rotta prospettica che la riguarda, ma dimostrando alla collettività che l’azienda è concretamente a supporto di tutte le categorie per uno sviluppo virtuoso. Oltre alla partecipazione della cittadinanza e dei soggetti del territorio, ha ricoperto un posto di primo piano anche il coinvolgimento dei dipendenti in numerosi momenti di confronto, condivisione e crescita.

Grazie a queste occasioni hanno preso vita alcuni importanti progetti sviluppati nel 2020: l’innovazione tecnologica per dare un servizio performante e al passo con i tempi, la mobilità elettrica targata AdF, il sostegno all’economia locale con lo sviluppo dell’economia circolare, ma anche in ambito di salute e sicurezza dei lavoratori, solo per citarne alcuni.

Dal punto di vista sociale e culturale AdF ha confermato il suo impegno grazie ad altre due progettualità importanti: l’innovativo percorso culturale di FiorArt, unico nel suo genere da parte di una azienda del settore idrico, e la straordinaria esperienza di “Acqua di casa mia – Buona, facile e senza plastica”, un progetto di educazione ambientale nelle scuole primarie – sospeso a metà anno scolastico a causa dell’emergenza sanitaria – che ha toccato 49 comuni su 55, con oltre 7.000 ragazzi coinvolti. L’azienda è poi impegnata sul fronte dei nuovi depuratori green, il progetto per la riduzione dei fanghi, il Water Safety Plan, i misuratori intelligenti e la telelettura, solo per citarne alcuni.

Al tempo stesso, AdF guarda oltre i confini del territorio servito dando vita a connessioni ampie e con grandi potenzialità, grazie a sinergie concrete e proficue con gestori idrici di altri territori e con le aziende del gruppo Acea. Si tratta di scambi arricchenti e virtuosi, in cui le parti mettono a disposizione le proprie professionalità, esperienze, competenze e conoscenze. Si conferma poi l’attenzione di AdF alla sicurezza sui luoghi di lavoro, con oltre 1 milione di euro per lavori di messa in sicurezza degli impianti. Dal punto di vista dei servizi al cliente, il 2019 è stato anche l’anno di “AdF Digital” per dare maggiore impulso all’innovazione e alla digitalizzazione degli strumenti commerciali e comunicativi, al fine di garantire sempre più attenzione al cliente.

Le riflessioni intorno al concetto di resilienza che sono maturate nell’ultima parte dell’anno 2019 si sono rivelate preziose per affrontare l’emergenza sanitaria a marzo 2020. Questo momento complesso e difficile ha imposto e stimolato cambiamenti importanti nei processi lavorativi e non solo, a partire dalle metodologie, della gestione degli spazi e dagli strumenti di lavoro. Una fase estremamente dinamica per AdF, di trasformazione e rinnovamento.

Fin dall’inizio AdF si è distinta per aver messo in campo tutte le misure necessarie a tutela della salute e della sicurezza dei propri dipendenti e di tutta la cittadinanza, senza fermarsi mai e continuando a garantire un servizio essenziale con continuità, efficienza e qualità. Per fare ciò abbiamo maturato in tempi record un ripensamento complessivo dell’organizzazione interna, che sposandosi con un’esigenza aziendale già presente di ammodernamento e innovazione ha sprigionato nuove energie e ci ha restituito maggior efficienza, a tutti i livelli. La riorganizzazione complessiva che sta vivendo AdF, che introduce elementi forti di una modalità agile di organizzazione del lavoro, è anche figlia di questo inedito momento storico.

Un’azienda nuova per un mondo nuovo. L’emergenza sanitaria ci sta consegnando un mondo profondamente trasformato, che impone un cambio di punto di vista e uno sforzo di visione prospettica. AdF ha dimostrato di essere resiliente, ovvero di adattarsi ai processi di cambiamento generando valore, anche alimentando un rapporto costante con tutti gli attori principali del territorio gestito. Abbiamo accettato la sfida del cambiamento e stiamo mettendo in campo strategie e risorse per essere all’avanguardia, non solo per svolgere al meglio il nostro compito ma anche favorire la ripartenza del territorio, con opportunità ispirate alla sostenibilità e all’innovazione. Il Protocollo di Economia Circolare, ad esempio, va esattamente in questa direzione: aiutare le imprese locali e innescare processi virtuosi di crescita, anche qualitativa, del nostro tessuto economico e sociale. Per un green new deal post Covid, in cui ognuno è chiamato a fare la sua parte.

Con un unico obiettivo: lavoriamo per il benessere della comunità e del territorio."“Il 2019 è stato un anno di svolta per AdF, che con l'arrivo del nuovo Consiglio di Amministrazione ha rinnovato il patto di fiducia con tutti i soci, affrontando con compattezza la sfida dell'allungamento della concessione al 2031. Un percorso condiviso, partecipato e trasparente che ha portato ad un risultato straordinario per consenso (99,38%) e tempistiche, con benefici concreti e tangibili per AdF ma, soprattutto, per l’intero territorio servito: consolidamento contabile, incremento degli investimenti, ulteriore spinta all’innovazione e alle politiche green, economia circolare, sostenibilità sociale delle tariffe e internalizzazione di attività strategiche, determinando complessivamente una maggiore efficienza e qualità del servizio erogato a tutti i livelli.

Nel 2019 gli investimenti a favore del territorio sono stati oltre 32 milioni di euro, portando complessivamente a circa 473 milioni quelli fatti dall'inizio della concessione a oggi. Da qui al 2031 ne realizzeremo altri 373 mln, per un totale di 846 mln nell’arco di tutta la concessione. Ciò significa una media annua per abitante di 80 euro, in linea con le più evolute realtà europee e il doppio rispetto alla media nazionale.

La solidità del bilancio 2019 ci ha consentito anche di affrontare con responsabilità un anno straordinariamente complesso come l’attuale, sostenendo attivamente il territorio e guardando con fiducia e impegno al futuro, forti dei tre pilastri del Piano Industriale 2020-22: sostenibilità, infrastrutture, innovazione. La sostenibilità, quindi, sempre più come perno attorno al quale ruotano le azioni aziendali, in linea con la nuova filosofia economica maturata in AdF che vede al centro delle azioni aziendali il territorio, le persone che lo vivono e gli ecosistemi presenti, ha il benessere come riferimento finale, la qualità come veicolo e il lavoro come chiave antropologica.

La crescente responsabilità sociale e ambientale dell’azienda e l’impegno verso i soci stessi è stata concretizzata con l’ideazione di iniziative volte a dare un contributo significativo al territorio, non solo come gestore di un bene essenziale ma anche come motore per lo sviluppo. Tra queste nel 2019 hanno occupato un posto in primo piano quelle relativi al tema dell’etica, dell’imprenditorialità, dello sviluppo tecnologico e della sostenibilità, protagonista di un riuscito evento che si è tenuto il 7 novembre presso il Granaio Lorenese ad Alberese. AdF ha incontrato in queste occasioni tutti gli attori principali del territorio gestito, tracciando non solo la rotta prospettica che la riguarda, ma dimostrando alla collettività che l’azienda è concretamente a supporto di tutte le categorie per uno sviluppo virtuoso. Oltre alla partecipazione della cittadinanza e dei soggetti del territorio, ha ricoperto un posto di primo piano anche il coinvolgimento dei dipendenti in numerosi momenti di confronto, condivisione e crescita.

Grazie a queste occasioni hanno preso vita alcuni importanti progetti sviluppati nel 2020: l’innovazione tecnologica per dare un servizio performante e al passo con i tempi, la mobilità elettrica targata AdF, il sostegno all’economia locale con lo sviluppo dell’economia circolare, ma anche in ambito di salute e sicurezza dei lavoratori, solo per citarne alcuni.

Dal punto di vista sociale e culturale AdF ha confermato il suo impegno grazie ad altre due progettualità importanti: l’innovativo percorso culturale di FiorArt, unico nel suo genere da parte di una azienda del settore idrico, e la straordinaria esperienza di “Acqua di casa mia – Buona, facile e senza plastica”, un progetto di educazione ambientale nelle scuole primarie – sospeso a metà anno scolastico a causa dell’emergenza sanitaria – che ha toccato 49 comuni su 55, con oltre 7.000 ragazzi coinvolti. L’azienda è poi impegnata sul fronte dei nuovi depuratori green, il progetto per la riduzione dei fanghi, il Water Safety Plan, i misuratori intelligenti e la telelettura, solo per citarne alcuni.

Al tempo stesso, AdF guarda oltre i confini del territorio servito dando vita a connessioni ampie e con grandi potenzialità, grazie a sinergie concrete e proficue con gestori idrici di altri territori e con le aziende del gruppo Acea. Si tratta di scambi arricchenti e virtuosi, in cui le parti mettono a disposizione le proprie professionalità, esperienze, competenze e conoscenze. Si conferma poi l’attenzione di AdF alla sicurezza sui luoghi di lavoro, con oltre 1 milione di euro per lavori di messa in sicurezza degli impianti. Dal punto di vista dei servizi al cliente, il 2019 è stato anche l’anno di “AdF Digital” per dare maggiore impulso all’innovazione e alla digitalizzazione degli strumenti commerciali e comunicativi, al fine di garantire sempre più attenzione al cliente.

Le riflessioni intorno al concetto di resilienza che sono maturate nell’ultima parte dell’anno 2019 si sono rivelate preziose per affrontare l’emergenza sanitaria a marzo 2020. Questo momento complesso e difficile ha imposto e stimolato cambiamenti importanti nei processi lavorativi e non solo, a partire dalle metodologie, della gestione degli spazi e dagli strumenti di lavoro. Una fase estremamente dinamica per AdF, di trasformazione e rinnovamento.

Fin dall’inizio AdF si è distinta per aver messo in campo tutte le misure necessarie a tutela della salute e della sicurezza dei propri dipendenti e di tutta la cittadinanza, senza fermarsi mai e continuando a garantire un servizio essenziale con continuità, efficienza e qualità. Per fare ciò abbiamo maturato in tempi record un ripensamento complessivo dell’organizzazione interna, che sposandosi con un’esigenza aziendale già presente di ammodernamento e innovazione ha sprigionato nuove energie e ci ha restituito maggior efficienza, a tutti i livelli. La riorganizzazione complessiva che sta vivendo AdF, che introduce elementi forti di una modalità agile di organizzazione del lavoro, è anche figlia di questo inedito momento storico.

Un’azienda nuova per un mondo nuovo. L’emergenza sanitaria ci sta consegnando un mondo profondamente trasformato, che impone un cambio di punto di vista e uno sforzo di visione prospettica. AdF ha dimostrato di essere resiliente, ovvero di adattarsi ai processi di cambiamento generando valore, anche alimentando un rapporto costante con tutti gli attori principali del territorio gestito. Abbiamo accettato la sfida del cambiamento e stiamo mettendo in campo strategie e risorse per essere all’avanguardia, non solo per svolgere al meglio il nostro compito ma anche favorire la ripartenza del territorio, con opportunità ispirate alla sostenibilità e all’innovazione. Il Protocollo di Economia Circolare, ad esempio, va esattamente in questa direzione: aiutare le imprese locali e innescare processi virtuosi di crescita, anche qualitativa, del nostro tessuto economico e sociale. Per un green new deal post Covid, in cui ognuno è chiamato a fare la sua parte.

Con un unico obiettivo: lavoriamo per il benessere della comunità e del territorio."

 

L’Amministratore Delegato                                                                                                                 Il Presidente

Piero Ferrari                                                                                                                                          Roberto Renai

 

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